I ♥ Cinema

CINEMA II+IE
Scrivere sceneggiature per il cinema mi diverte molto perché mi permette di mettere insieme il grande potere narrativo delle parole con l’immediatezza della fotografia, le immagini.

Ovviamente presentare una storia per immagini leva molto al potere immaginativo di chi godrà di quella storia e questo rappresenta per uno sceneggiatore una responsabilità enorme.

Per questo scrivere una sceneggiatura significa danzare tra gli strumenti del racconto più efficaci, quali sono la fotografia e le parole, facendo continuamente attenzione a passare con destrezza da quel che si vuole far raccontare alle immagini a quel che si vuol far raccontare alle parole, non dimenticando mai che questi due strumenti devono completarsi alla perfezione, proprio come due anime gemelle che, dopo essersi lungamente cercate, finalmente si trovano.

Quando scrivo una sceneggiatura il mio obiettivo è divertire lo spettatore. La mia sceneggiatura deve, quindi, avere una bella storia ma raccontata con ritmo. Se riesco in questo, avrò una buona sceneggiatura. È chiaro che poi per avere un bel film il copione deve passare al regista – un film non è mai dello sceneggiatore ma sempre del regista – ma da quel momento in poi è tutta un’altra storia.

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