I ♥ Teatro

TEATRO - II
Il teatro insegna.
Insegna a saper gestire i dialoghi, a dare ritmo alla scena, a curare le entrate e le uscite dei personaggi. Insegna a gestire gli spazi, gli oggetti, le luci. Insegna a raccontare con l’uso delle parole dette e, soprattutto, di quelle non dette. Insegna a dare senso alle intenzioni e alle sospensioni. Il teatro insegna, in particolare insegna ad essere uno scrittore.

Della scrittura teatrale mi sono innamorata dalla prima volta che ho letto un copione. Ero alle scuole elementari e quello che avevo in mano era il “Don Chisciotte”. Mentre gli altri bambini si litigavano la parte, io sognavo di scrivere il mio copione. Atto Primo. Scena Prima. Ho iniziato a farlo e scrissi una scenetta comica che misi in scena a Natale con il mio solito gruppo di cugini usando le tende del salotto come sipario. Si apriva la tenda e i miei attori erano in scena.
C’era una piccola emozione che negli anni si è trasformata in vera adrenalina. Tutt’ora, infatti, ogni volta che va in scena uno spettacolo che ho scritto, la tensione che provo supera forse quella degli attori. Ci sono quei minuti che anticipano l’entrata sul palco in cui l’emozione che attori, regista e tecnici condividono, diventa di una forza tale che all’improvviso inizia a scorre come un filo sottile ed invisibile fino ad arrivare a me, l’autore. Quando questo accade, non posso fare a meno di emozionarmi. La fibrillazione continua mentre vedo un personaggio che ho scritto prendere vita usando il corpo e l’anima dell’attore che glieli concede, e poi muoversi sulla scena seguendo le indicazioni del regista come in balia di un ineluttabile destino. Ah, il teatro…

[Vai ai miei copioni]