“Ah, gli sfidanzati!” di Marco Donadio

Giovani, carini e sfidanzati. Il titolo di testa di una generazione. “Ma com’è che non sei fidanzata?” è il terzo romanzo di Marzia Pez e racconta, con leggerezza e allegria, le disavventure sentimentali di Emi Prazza, 33 anni, brillante, simpatica e avvenente professionista che lavora nella comunicazione cinematografica. E dei suoi tre amici: Filippo, acuto designer che passa con disinvoltura da una storia a un’altra, Sole, 37enne affascinante chef  in ascesa e Milena, una carriera d’avvocato davanti, affidabile e romantica. Tutti interessanti e spiritosi, ma rigorosamente single. Per loro, e per tanti 30-40enni, l’uomo (o la donna giusta) tarda ad arrivare. Passano quindi da una storiella a un flirt, da un’infatuazione ad un amore telematico. Niente di definitivo però. Inevitabilmente arriva infine il giorno in cui, come accade ad Emi, ci si domanda: cosa c’è che non va? Cosa mi manca? La risposta alla domanda del suo personaggio Marzia Pez la cerca nel viaggio della vita di tutti i giorni. In 19 spumeggianti e scanzonati episodi di vita vissuta dei quattro giovani. Dal ritorno di una vecchia fiamma  all’incontro con un irresistibile (?) maschio latino. Dall’affascinante donna sposata che abborda via cellulare al ristorante, al tipo tutto carriera e Suv. Il tutto condito con i dubbi e le incertezze sul cosa fare, cosa comunicare, come comunicarsi e da tutte quelle piccole manie che fanno parte di ognuno di noi in quelle circostanze. Primi appuntamenti, mordi e fuggi, avanzate e fughe precipitose, in quel gioco spassoso e terribile che si chiama amore che graffia e riempie l’anima.

Le pagine di “Ma com’è che non sei fidanzata?” scorrono piacevoli e veloci, tra una risata (per lo più) e una riflessione. L’autrice sceglie la strada della lievità e di raccontare le sue storie attraverso i dialoghi dei protagonisti; quelle discussioni che tutti abbiamo con l’amico del cuore che ci rassicura e ci propone lo sguardo lucido di chi la situazione la vive dall’esterno. L’identificazione e l’empatia sono immediate e inevitabili. In quel giro di giostra che sono l’amore e la ricerca della stabilità, “Ma com’è che non sei fidanzata?” riesce a far sorridere e a consolare. Sulla giostra con noi ci sono tanti compagni d’avventura.